Hai partorito ormai da un po', ma nulla è tornato com'era prima del test positivo. Questa pancia non se n'è mai andata davvero e hai dei disturbi che prima non ricordavi di avere. Ti chiedi: avrò la diastasi?
Che cos'è la diastasi dei retti?
Si parla di diastasi dei retti quando i due retti dell'addome, dopo la gravidanza, non sono più tornati alla loro distanza fisiologica. Durante i nove mesi, tutte le parti tendinee di addome e bacino diventano più morbide per effetto della relaxina. Questo succede anche alla linea alba — la zona tendinea che unisce i due retti al centro — che in gravidanza è in grado di allargarsi anche 17 cm. Avendo subito un cambiamento così radicale, spesso fa fatica a tornare alla sua dimensione originale.
La diastasi ha una prevalenza intorno al 35–40%. Può riguardare la linea alba in tutta la sua lunghezza, solo la parte sotto l'ombelico o dall'ombelico in su. Sembra essere più frequente in chi ha avuto più gravidanze, chi ha preso più peso, in donne iperallenate prima della gravidanza e in chi ha avuto gravidanze gemellari.
Qual è il problema?
La parete addominale svolge un'importante funzione di contenimento dei visceri e di regolazione delle pressioni sul pavimento pelvico. I sintomi in chi ha una diastasi possono essere:
- eccessivo senso di gonfiore dopo i pasti e percezione aumentata dei movimenti intestinali
- incontinenza urinaria e sensazione di pesantezza del pavimento pelvico
- dolore lombare o alle articolazioni del bacino a causa di postura scorretta e scarsa stabilità articolare
Spesso il problema della diastasi si associa a ernie ombelicali che possono essere o diventare dolorose.
Posso capirlo da sola?
La diagnosi passa da una prima autovalutazione, successivamente un'ecografia e infine l'eventuale valutazione di uno specialista. Una visita chirurgica è consigliata in caso di diastasi importanti (superiori a 3 cm) e soprattutto in caso di ernie.
Ok, ho una diastasi: e ora?
Il trattamento conservativo (non chirurgico) della diastasi passa per il rinforzo del muscolo trasverso dell'addome. Questo muscolo, con la sua parte tendinea, abbraccia posteriormente i due retti dell'addome e una sua corretta contrazione li fa avvicinare.
È fondamentale anche l'educazione della persona: molte attività della vita quotidiana, se non controllate, potrebbero contribuire a peggiorare il problema. Pensiamo a quante volte in una giornata si prende in braccio il proprio bambino. Una postura in piedi scorretta può esercitare una trazione sulla diastasi.
Il consiglio è di non sottovalutare la diastasi considerandola un problema solamente estetico. Si può star meglio, sia da quel punto di vista che per quanto riguarda i sintomi associati. Con i giusti consigli sarà più facile del previsto.
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