Questa pagina nasce dalla voglia di rendere le persone consapevoli e autonome — è dedicata a chi ha voglia di cercare le soluzioni migliori per se stesso, senza per forza affidare sempre ad altri la tutela della propria salute. Il fatto che l'attività fisica faccia bene ormai sembra quasi un luogo comune, ma non è così. In molte situazioni l'attività fisica vale più di una medicina.
Cos'è il dolore cronico?
Un dolore viene definito cronico se perdura o si ripresenta per mesi o anni. Mentre nel dolore acuto si ha un dolore solitamente localizzato che tende a ridursi con la guarigione, nel dolore cronico la correlazione tra danno ai tessuti e dolore non è così evidente — anzi, a volte manca del tutto.
Il dolore cronico può rendere il nostro sistema nervoso più sensibile, più attivo (troppo attivo), e questo determina una risposta dolorifica amplificata rispetto allo stimolo. In pratica si sente dolore in seguito a stimoli che di solito non ne provocano, o li si percepisce con più intensità.
Il modello biopsicosociale
In riabilitazione si fa riferimento al modello biopsicosociale: un approccio che non tiene conto solo delle variabili biologiche (il danno a un organo o tessuto), ma anche dei fattori psicologici e sociali (famiglia, lavoro, stress, esperienze passate con altri dolori, diagnosi ricevute nel tempo).
L'attività fisica ed esercizio fisico sono ampiamente riconosciuti dalla letteratura come potente arma per il controllo del dolore cronico. Ma non ogni sport va bene per ogni persona.
La paura di muoversi
Il dolore cronico risente moltissimo di influenze affettive e relazionali. Continuare a girare da uno specialista all'altro, da un esame all'altro, genera un meccanismo di paura e difesa. Frasi come "la tua schiena è un disastro", "puoi solo nuotare", "non puoi più fare addominali" — pronunciate senza contesto — piano piano ci fanno sentire sempre più malati.
Se analizzando bene la tua storia e i tuoi esami non esistono controindicazioni assolute, il nostro obiettivo è riportarti a fare ciò che ami, con gradualità. La fisioterapia non è bianco o nero e deve tenere conto di ciò che ti piace e ti fa stare bene.
Terapia manuale e attività fisica: insieme
La terapia manuale è spesso imprescindibile all'inizio di un percorso riabilitativo. Ma è ormai assodato che l'attività fisica corretta, sicura e motivante — eseguita dopo un lavoro manuale o anche in sua assenza — permetta il mantenimento dei risultati e un maggiore controllo autonomo del dolore cronico nel lungo periodo.
Educazione e conoscenza sono due potenti strumenti: capire come cambiare l'approccio alla quotidianità, quale attività può dare sollievo, come integrare il proprio sport preferito nel percorso riabilitativo.
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